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Macchina per scrivere con tastiera alfanumerica sferica inventata nel 1865 da Rasmus Malling-Hansen
Vuoi diventare tu il protagonista? E allora collabora con noi

Green dà la possibilità a chiunque sia esperto di materie scientifiche di scrivere articoli da pubblicare sulla nostra rivista. Leggi di seguito la nostra filosofia e scarica qui sotto le modalità di collaborazione e le istruzioni per gli autori. Mandaci un breve riassunto (max. 1.000 battute), o direttamente la bozza del tuo articolo, e verificheremo se la tua proposta di articolo è di nostro interesse, puoi inviarlo al direttore all'indirizzo e-mail:
direttore@green.incaweb.org
Se il tuo articolo sarà accettato per la pubblicazione, ti verrà inviata una lettera d'incarico che ti richiederà di realizzare la versione definitiva indicandoti la lunghezza che esso occuperà nel numero in uscita o nei numeri successivi.


La nostra linea editoriale in sintesi
La nostra rivista ha da sempre voluto occupare la nicchia che sta a mezza via tra la rivista scientifica – poco comprensibile ai non specialisti – e il giornale di divulgazione scientifica, dove si trova spesso tecnologia spettacolarizzata più che scienza e rigore. Il nostro vuole essere un peridoco di approfondimento autorevole, comprensibile e piacevole da leggere per i giovani e per i cittadini tutti, senza trattare necessariamente di stretta attualità scientifica (cosa che troviamo su molti siti Internet e sugli inserti dei quotidiani).
A partire dal 2011 su indicazione del suo nuovo consiglio scientifico, la rivista si focalizzerà maggiormente sulle scienze chimiche. Anche altre discipline potranno essere trattate posto che esse siano affrontate da un punto di vista "molecolare e verde", sottolineando, cioè, gli aspetti chimici e di tutela della salute e dell'ambiente.
Allora vuoi provare a scrivere per noi? Sappi che parole chiave della nostra linea editoriale sono: qualità, rigore scientifico, approfondito controllo delle informazioni, indipendenza, comprensibilità dei contenuti, contestualizzazione della scienza nella quotidianità, piacevolezza della veste grafica, supporto alla didattica nella scuola, stimolo alla riflessione nei lettori.

Clicca sull'immagine per scaricare il documento
con le modalità di collaborazione + le istruzioni per gli autori
(rev. 01apr2011)

Istruzioni autori
Se vuoi cimentarti con un articolo, qui di seguito trovi alcuni esempi rappresentativi dello stile usato da Green.
Se invece vuoi realizzare una notizia breve, clicca qui per vedere quelle pubblicate (le news non sono retribuite).
«Corrosive rain»

Le piogge acide: salute, vegetazione e monumenti
a rischio


Un fenomeno conosciuto sin dagli albori dell’industrializzazione, ma che negli ultimi decenni del XX secolo ha assunto dimensioni planetarie. Ad essere acide non sono soltanto le piogge, ma anche la neve o la grandine o la nebbia. La Natura si vendica con l’uomo riversando sulla terra e nell’ambiente sostanze inquinanti che non risparmiano nulla e nessuno. Cerchiamo di capire insieme come nasce e si sviluppa questo fenomeno. E quali sono i rimedi per combatterlo.

Fulvio Zecchini, da Green n. 12 (Marzo 2008)
«Tutti i colori dell’ecstasy»
La tavolozza di un pericolo letale


Le nuove droghe sintetiche e la psiche. Ritenute dai giovani quasi una moda, poco pericolose e con effetti benefici sulla pische, si rivelano purtroppo letali e assai diffuse. I colori brillanti delle pasticche contribuiscono a rendere la droga più invitante. Presentano diversi nomi (street names) in base al loro contenuto di MDMA e di altre sostanze chimiche come l’Lsd. Ovviamente gli spacciatori non fanno un’analisi chimica per conoscere esattamente la composizione delle compresse, perciò non sanno cosa stanno vendendo e il consumatore non sa cosa sta ingurgitando. Inizialmente usata come psicofarmaco, diventa illegale nel 1988: nasce così la produzione clandestina in laboratori improvvisati e l’uso si sposta dagli austeri ambulatori degli psicanalisti ai rave-party. È la prediletta dei designer drug, chimici che danno sfogo alla loro fantasia modificando la molecola proibita per aggirare il controllo delle autorità sanitarie. Gli effetti a breve termine sono piacevoli. Gli effetti a lungo termine sono drammatici. Una compressa può essere letale.

Tiziana Bernello, da Green n. 17 (Settembre 2009)
«Click, parte l’auto del futuro»

Batterie al posto del serbatoio per i carburanti fossili

A distanza di molti decenni dalla scoperta di Pacinotti che permise l’uso di massa dell’elettricità, la strada rimane il regno incontrastato dell’automobile tradizionale con motore a scoppio e solo recentemente le auto elettriche, talvolta impropriamente dette “a batteria”, hanno incominciato ad essere considerate una scelta concretamente possibile. Questo grazie ad una serie di miglioramenti tecnologici, soprattutto nel settore dell’accumulo elettrico, che illustreremo sinteticamente in questo articolo.

Giovanni Pede, da Green n. 20 (Agosto 2010)
«Energia illimitata imitando il sole»

La fusione nucleare potrebbe soddisfare
la nostra crescente fame di energia


Portare sulla terra l’energia che alimenta il sole: la fusione termonucleare. Sostenibile, pulita, sicura, potenzialmente illimitata. Questa è la sfida che la comunità internazionale sta affrontando con un sistema di ricerca scientifica e tecnologica d’avanguardia e che vede oggi negli esperimenti ITER (www.iter.org) e NIF (lasers.llnl.gov) le sue punte di diamante. Questo è quello di cui parleremo: della sfida, di dove siamo arrivati, di dove andiamo, di quanto sia importante la ricerca e la formazione di giovani studenti e ricercatori.

Piero Martin, da Green n. 21 (Dicembre 2010)
Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2011.
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