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Nuovo Green, stessa missione: l’informazione scientifica corretta e accattivante
L'editoriale di Fulvio Zecchini

Cari lettori,
continua con questo numero la missione di Green: la realizzazione di una rivista che fornisca un’informazione scientifica sempre più giovane, accattivante, comprensibile, rigorosa e indipendente. Come potete ben vedere il nostro giornale è vivo e vegeto, aveva solo bisogno di nuova linfa vitale per ripartire con ancora maggior entusiasmo. ...
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Il sommario
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Vini, gatti e topi: storie di attrazioni e repulsioni chimiche
di Tiziano Vendrame

L’ecologia chimica e il curioso caso del 4-MMP, un aroma dei vini pregiati decisamente maleodorante

Lo studio dei rapporti tra le diverse specie di esseri viventi mediati da messaggeri chimici costituisce il campo della cosiddetta “ecologia chimica”. Tra questi segnali rientrano gli odori, ma nel caso dell’uomo, a differenza di altri animali, la risposta non è solo istintiva, ma soprattutto culturale. Un esempio curioso, su cui è incentrato questo articolo, è rappresentato dal 4-MMP, il 4-mercapto-4-metilpentan-2-one, il cui odore può essere riconosciuto sia come aroma pregiato che come olezzo molesto, a seconda del contesto.
Questa molecola scatena reazioni di difesa, del tutto istintive, nei ratti, in risposta alla possibile presenza di un gatto, ma - come vedremo - certi parassiti, tra cui il protozoo Toxoplasma gondii, riescono a manipolare a proprio vantaggio questo meccanismo di comunicazione chimica tra preda e predatore.
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Green Metrics, misuriamo l’impatto ambientale
di Davide Ravelli

Impariamo a valutare l’eco-compatibilità di una reazione o di una sintesi chimica

La nascita della Green Chemistry ha introdotto un nuovo modo di concepire la chimica. I tradizionali parametri di valutazione di un processo, come la resa di reazione o il costo, sono stati profondamente stravolti e affiancati da nuove valutazioni, che rispondono alle esigenze di una disciplina chimica moderna, amica dell’ambiente. In questo articolo viene offerta una panoramica dei principali metodi di valutazione di impatto ambientale a disposizione dei chimici, partendo dai più semplici, fino ad arrivare ai più complessi e completi. La filosofia di uno di questi approcci viene presentata attraverso un esempio pratico che valuta due versioni differenti della stessa reazione.

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Cellule staminali, un viaggio tra scienza ed etica
di Tiziana Bernello

DOSSIER - Una promettente tecnologia biomedica divisa tra grandi potenzialità e obiezioni morali

Per introdurre il nostro argomento citiamo uno dei princìpi ispiratori di Spiderman, sì lui, l’Uomo Ragno, l’eroe dei fumetti: «Da un grande potere derivano grandi responsabilità».
Abbiamo voluto riportare questa frase perché è decisamente coerente con i temi che tratteremo. Infatti, quella delle cellule staminali è la tecnologia più potente e versatile attualmente disponibile nel settore della biomedicina. D’altro canto, poiché alcune potenziali applicazioni si basano sull’uso di embrioni umani, il suo utilizzo desta forti dubbi e accese polemiche di natura etica, religiosa e politica.
Oggi siamo in grado di ricostruire i tessuti, un domani potremo rigenerare gli organi; il passo successivo - in un futuro ancora lontano - potrà essere quello di ricreare un organismo intero. Se ci riuscissimo, il rischio maggiore sarebbe forse quello di voler “giocare a fare Dio”…
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Una “foresta” di nanofili per catturare il Sole
di Lorenzo De Angeli

Intervistiamo un giovane “cervello in fuga” che studia nuove celle fotovoltaiche nanotecnologiche

Provate a prendere un capello tra le dita. Ecco, ora pensatelo mille volte più sottile e avrete un nanofilo, proprio come quello da cucito, semplicemente migliaia di volte più sottile e impossibile da vedere. Oggi è possibile creare oggetti di dimensioni così ridotte; non solo, siamo in grado di produrli con diversi materiali, conferendo loro proprietà eccezionali che li pongono come elementi basilari dell’elettronica del futuro.
Per capire come funzionano voliamo fino a Palo Alto, in California, nel cuore di quella Silicon Valley che da oltre cinquant’anni rappresenta l’avamposto dell’innovazione tecnologica. La nostra meta è il laboratorio di Fotonica e Plasmonica dell’Università di Stanford, dove intervistiamo in merito Carlo Colombo, un giovane ricercatore italiano che studia come utilizzare i nanofili per creare celle fotovoltaiche innovative di dimensioni nanometriche.
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Quando la scienza studia l’arte
di Annalisa Francesca Moneta

Ecco l’archeometria, una disciplina al confine tra cultura scientifica e umanistica

Il termine “archeometria” è l’unione delle due radici greche, archaios, ciò che è antico, e metros, misura. La prima parola ci fa pensare al mondo della storia, della filologia e dell’archeologia. La seconda a scienziati - chimici, fisici e geologi - che in laboratorio eseguono misurazioni con i loro misteriosi strumenti.
Pur essendo il punto d’incontro tra due culture diverse, l’archeometria è una scienza a tutti gli effetti: si tratta di un vasto insieme di tecniche sperimentali che permettono di ottenere dati oggettivi su manufatti artistici o reperti archeologici, in particolar modo per quanto concerne la datazione, la provenienza e la tecnologia produttiva .
La parola compare per la prima volta nel 1958 come titolo del bollettino interno del gruppo di ricerca sull’archeologia e sulla storia dell’arte dell’Università di Oxford, “Archaeometry”, che in seguito diventò la rivista di riferimento per la comunità scientifica internazionale.
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La scoria infinita
di Paola Ruggieri

Una riflessione tra economia e scienza sul ritorno al nucleare in Italia

Il ritorno all’uso della fissione nucleare per la produzione di energia porterebbe davvero vantaggi economici al nostro Paese? Cerchiamo di capirlo assieme, verificando anche quante scorie produce una centrale, se esiste un modo sicuro per smaltirle e quanto costa farlo. Lo abbiamo chiesto a Severino Alfieri, project manager delle centrali di Latina e del Garigliano, che da anni si occupa di smantellamento e sicurezza degli impianti.
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NEWS - Futuro & Futuribile**
a cura della Redazione

- “Batteri dell’arsenico”: una forma di vita aliena?
- Olimpiadi della Scienza - Premio Green Scuola, VI ed. a.s. 2010-2011
- Idrogeno per mini-autotrazione
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