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A mali estremi, estremi rimedi
L'editoriale di Fulvio Zecchini

Cari lettori,
ho letteralmente passato delle vacanze d’inferno in Versilia, dove - al pari del resto dell’Italia - quest’estate avrebbe gocciolato di sudore e boccheggiato lo stesso Satana. Dal Nord Africa sono arrivati sullo stivale ben sette anticicloni che hanno portato con sé aria a dir poco rovente. Da quest’anno è invalso l’uso di attribuire loro dei “simpatici” nomi, come si fa storicamente con uragani e tifoni. L’ultimo, Lucifero, è in sgradita visita qui da noi proprio mentre sto scrivendo col ventilatore sparato a massima potenza. Per fortuna è in arrivo Beatrice, la burrasca di fine agosto che dovrebbe rinfrescare notevolmente l’aria, almeno qui al nord. ...
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Il sommario
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I sinomoni: ecco le armi chimiche delle piante
di Salvatore Guarino

I composti organici volatili che proteggono le piante contro gli insetti fitofagi

Le piante venivano una volta considerate come organismi passivi nei confronti degli attacchi degli animali nocivi. Invece, durante gli ultimi due decenni la ricerca scientifica ha appurato che non è affatto così. Analizziamo assieme i meccanismi di difesa delle piante e le loro capacità di difendersi dagli insetti fitofagi, attraverso un ingegnoso e curioso meccanismo col quale richiamano i loro nemici naturali lanciando SOS di tipo chimico: i sinomoni.
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Pesticidi: usare con cautela
di Carmen C. Piras

Utilità dei pesticidi e rischi per la salute e per l’ambiente

Il termine pesticida deriva dall’inglese “pest”, pianta o animale nocivo, e “-cide”, dal latino “caedere”, uccidere. Si tratta di sostanze naturali o sintetiche impiegate in agricoltura nella lotta contro insetti, erbe infestanti, parassiti e numerosi altri organismi. In tal senso sono decisamente utili, ma devono essere usati con gli opportuni accorgimenti, in quanto spesso si tratta di sostanze tossiche, assai pericolose anche per l’uomo e per l’ambiente. Ce l’hanno dimostrato alcuni disastri legati al loro uso sconsiderato. Ciò ha contribuito a creare la pessima reputazione della chimica, che oggi sappiamo essere del tutto immeritata.
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Un futuro di bioplastica
di Michele Bertucci e Annalisa Moneta

I nuovi materiali plastici biodegradabili e sostenibili

Quante volte ci capita, nel corso di una giornata, di avere a che fare con la plastica? Bottiglie, sacchetti, carte e tessere varie, imballaggi, giocattoli, stoviglie usa e getta, penne e pennarelli sono solo alcuni esempi della sua utilità e adattabilità, ma sono forse le applicazioni in cui il suo uso è meno scontato - come sedie, rivestimenti, protesi, abbigliamento, edilizia - a farci riflettere sul passato e immaginare come potesse essere la vita un centinaio di anni fa senza un materiale così prezioso.
Fino ad oggi la plastica, tipicamente prodotta dal petrolio, ha posto notevoli problemi di smaltimento, ma ora sono disponibili diversi sostituti biodegradabili prodotti da materie prime rinnovabili, con struttura e funzione analoga, che saranno oggetto della nostra trattazione
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Metti un televisore sul tuo muro
di Paola Vallario

Ecco come si possono riciclare gli schermi a tubo catodico dei vecchi televisori

No, non stiamo parlando di maxischermi ultrapiatti di ultima generazione con cui abbellire il vostro salotto, ma di vecchi televisori e piastrelle. Cos’hanno in comune? Apparentemente nulla, ma a breve potrebbe capitarvi di rivestire il vostro muro o il vostro pavimento con materiali riciclati ottenuti dai vecchi schermi a tubo catodico, ormai fuori produzione.
Fantasia, scienza e tecnologia possono aiutarci a riciclare un numero sempre maggiore di rifiuti, per contribuire al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile.
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La sentinella del Mediterraneo
di Giovanna Lodato

La Posidonia oceanica svolge un ruolo ecologico fondamentale per la salute del Mare Nostrum

È la cartina di tornasole del benessere del Mar Mediterraneo. Si tratta della Posidonia oceanica, una pianta acquatica che rilascia ossigeno, tutela le coste e vanta grandi potenzialità per l’utilizzo in qualità di biomassa vegetale. Dalla Puglia parte un progetto per tutelarla e garantirne lo sviluppo.
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Open access: chimica libera in rete
di Tiziano Vendrame

Internet come fonte di cultura scientifica gratuita accessibile a tutti

La necessità dei ricercatori di far conoscere i propri risultati, gli utenti di Internet che premono sempre più per avere informazione libera online e gli alti costi di abbonamento alle riviste scientifiche stanno rovesciando il sistema dell’editoria scientifica. Infatti, si sta espandendo sempre di più il sistema in cui a pagare per la realizzazione di un articolo scaricabile gratuitamente non sono i lettori, ma gli autori che si sobbarcando questi costi pur di diffondere quanto più possibile il proprio lavoro.
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VQR 2004-2010: la valutazione della qualità della ricerca
di Fulvio Zecchini

È in corso la seconda rilevazione ministeriale della qualità delle strutture di ricerca italiane

Nell’attuale contesto socio-economico che richiede un continuo taglio della spesa pubblica, non si può prescindere da un’oculata distribuzione dei pochi fondi disponibili. Ciò comporta necessariamente un’attenta valutazione della qualità della ricerca svolta presso atenei, enti e centri nazionali, al fine di identificare le strutture di eccellenza più meritevoli. A questo scopo è nata l’Anvur, l’Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, divenuta operativa nel maggio 2011.
Cogliamo l’occasione della valutazione in corso, riferita alle attività del settennio 2004-2010, per parlare assieme di come viene valutato il lavoro dei ricercatori.
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NEWS - Futuro & Futuribile
a cura della redazione
- Tutta colpa nostra
- MCB - marine cloud brightening
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Quarta di copertina
Con citazione di Albert Einstein (Ulma, Germania, 1879 - Princeton, Usa, 1955), Premio Nobel per la Fisica nel 1921.
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