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Svizzera. L’acceleratore di particelle che studia il mondo subatomico e l’universo

È la macchina più grande mai costruita dal genere umano, il Large Hadron Collider (LHC) del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare) di Ginevra, vale a dire l’acceleratore di particelle che potrebbe essere destinato a cambiare radicalmente la nostra comprensione dei meccanismi che regolano il mondo subatomico così come le vastità dell’Universo. Quando, nel maggio 2008, questo gigantesco strumento scientifico entrerà in funzione, due fasci di particelle subatomiche chiamate “adroni” (protoni e ioni di piombo nel caso di LHC) si scontreranno frontalmente dopo aver acquisito energie mai raggiunte fino ad ora in un acceleratore di particelle (14 TeV nel caso dei protoni; 1 TeV=10^12 elettronvolt). Tra le particelle prodotte dalla collisione e analizzate dagli esperimenti scientifici potrebbero esserne rivelate alcune la cui esistenza è attesa da tempo dalla comunità scientifica internazionale: il bosone di Higgs, previsto dal modello standard della fisica delle particelle, o le particelle “supersimmetriche” (denominate SUSY), ritenute potenziali costituenti della materia oscura (ovvero quella componente di materia dell’universo che manifesta i propri effetti gravitazionali, tuttavia è di natura diversa dalla materia visibile).

Per approfondimenti:
www.cern.ch

Green n. 11
Gennaio - Febbraio 2008


Veduta aerea del CERN
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