Futuro & Futuribile - Le News online di Green
I verbi evolvono come gli organismi

“La matematica è un linguaggio” diceva Willard Gibbs (1839-1903), uno dei padri della termodinamica e della moderna chimica fisica.  “E il linguaggio ha delle leggi matematiche” aggiungerebbe Martin A. Nowak, professore di biologia e matematica all’Università di Harvard, che ha racchiuso in una formula matematica il processo evolutivo dei verbi irregolari di lingua inglese, analizzando il loro comportamento durante i 1200 anni passati. La convinzione di base è che le parole – e in particolare i verbi – siano soggette ad un forte processo di “normalizzazione”, proprio come i geni e gli organismi. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, ha analizzato la dipendenza tra la “regolarità” (nel senso grammaticale del termine) dei verbi inglesi e la frequenza con cui essi vengono utilizzati: il risultato è che l’emivita (vedi box) di un verbo irregolare è direttamente proporzionale alla radice quadrata della sua frequenza d’uso. In altre parole, un verbo usato 100 volte meno di un altro, diventa regolare con una velocità dieci volte maggiore. Una parola molto comune come “be” ha, ad esempio, un’emivita di 38.800 anni, sufficienti per esentarla sostanzialmente dal processo di regolarizzazione; il verbo “shrive”, invece, ha un’emivita di soli 300 anni, vale a dire verrà regolarizzato tra non molto tempo. “L’analisi matematica di questa evoluzione linguistica – ha affermato Erez Liebermann,collaboratore di Nowak – rivela che i verbi irregolari si comportano in modo tale da permetterci previsioni sui futuri stadi della loro traiettoria evolutiva”.

Che cos’è l’emivita
Il concetto di emivita, qui utilizzato in campo linguistico-matematico, deriva dal linguaggio della fisica ed indica il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro di un elemento radioattivo decada in un altro elemento. Pertanto,è una misura generale della stabilità di tale elemento: maggiore l’emivita, maggiore è la stabilità.


Per approfondimenti:
http://www.nature.com/nature/journal/v449/n7163/abs/nature06137.html

Green n. 12
Marzo 2008


L'editore, nell'ambito delle leggi sul copyright, è a disposizione degli aventi diritto che non si sono potuti rintracciare.