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“Batteri dell’arsenico”: una forma di vita aliena?

Certo gli alieni non ce li aspettavamo così, piccolissimi, tozzi, senza arti e senza testa! A parte le facezie, la notizia del 2 dicembre scorso ha dello straordinario dal punto di vista scientifico. Già si conoscevano batteri capaci di respirare arsenico usandolo al posto dell’ossigeno, ma quelli trovati da alcuni ricercatori statunitensi, durante uno studio finanziato dall’Istituto di Astrobiologia della NASA, sono davvero unici: con diverse prove in vitro è stato verificato che possono usare l’arsenico al posto del fosforo come costituente di molecole fondamentali per la replicazione e la struttura dell’organismo, tra cui il Dna, le proteine e i fosfolipidi delle membrane cellulari. Il nuovo ceppo, denominato GFAJ-1, è risultato essere un membro del gruppo dei γ-proteobatteri cui appartengono, tra gli altri, il noto Escherichia coli e un nutrito stuolo di patogeni, come Salmonella typhi, Vibrio cholerae ed Helicobacter pylori. I microrganismi sono stati isolati dai sedimenti del Mono Lake in California, un ambiente lacustre decisamente ostile, vista l’alta salinità e alcalinità e la notevole concentrazione di arsenico. In pratica quest’ultimo è letale per tutte le altre specie viventi, altera le vie metaboliche sostituendosi al fosfato; inibendo così, tra l’altro, i processi energetici della cellula (basti pensare all’ATP, l’adenosin trifosfato). Che questo ritrovamento possa essere una prova a favore dell’esobiologia (la teoria che ipotizza l’origine aliena della vita) è ancora tutto da dimostrare, ma l’esistenza di questi “batteri dell’arsenico” sconvolge le nostre precedenti conoscenze sulla vita e fa potenzialmente emergere la necessità di riscrivere tutti i testi di biochimica e di microbiologia ad oggi pubblicati.

R.G.

da Green n. 22
Marzo 2011

Foto al microscopio elettronico a scansione del ceppo GFAJ-1 fatto crescere un presenza di arsenico. I batteri sono lunghi all’incirca 2-3 micrometri (1 μm = 10^-6 metri, un milionesimo di metro). [Immagine: Nasa]
La zona lacustre del Mono Lake nella California centrale.
[Immagine: Nasa]
 
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Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2011.
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