torna al sommario
Il risparmio energetico in famiglia e a scuola
Chi non s’impegna e non s’informa non risparmia energia e, quindi non taglia le proprie emissioni di CO2. A confermarlo arrivano i dati del progetto R.A.C.E.S. (Raising Awareness on Climate and Energy Saving; www.liferaces.eu), svolto nell’ambito del programma LIFE+ della Ce, mirato a informare il pubblico generale sull’impatto locale del cambiamento climatico e a sensibilizzare determinati gruppi di utenti, tra cui famiglie, studenti e docenti.

Tra le attività del progetto R.A.C.E.S. - promosso dal Comune di Firenze con la collaborazione scientifica dell’Istituto di Biometeorologia (Ibimet) del CNR, in partnership con il Comune di Modena, la Fondazione Mach di Trento, l’Europre Direct Basilicata e l’Università di Bari - è di significativa importanza l’esperimento che per un anno ha coinvolto 250 famiglie nelle città di Trento, Firenze, Modena, Bari e Potenza nel monitoraggio di riscaldamento, elettricità e mobilità. Sono state loro proposte gare mensili in cui a vincere era chi s’impegnava maggiormente nel risparmio energetico domestico.Il dato più interessante che emerge è lo stretto legame tra consapevolezza e risparmio: chi si è applicato maggiormente nella lettura dei contatori e nella verifica dei propri consumi ha avuto un risparmio davvero notevole, dell’ordine del 25% (rispetto all’anno precedente). Viceversa le famiglie che hanno partecipato in maniera “distratta” hanno aumentato in media le proprie emissioni del 33%.Grazie a un’intensa attività d’informazione e coinvolgimento gli utenti hanno in media ridotto le proprie emissioni rispetto al 2008 del 15% (i primi 100 del 30%). Il dato va ovviamente normalizzato con quanto avvenuto dal punto di vista climatico: nel 2008 abbiamo avuto un inverno caldo e non troppo piovoso, a differenza di quello scorso. Di conseguenza, in termini assoluti, l’anidride carbonica realmente prodotta dai consumi energetici delle famiglie quest’anno è rimasta pressoché stabile (-2% rispetto al 2008).Una parte importante del progetto R.A.C.E.S. è stata dedicata anche al mondo della scuola. Per gli insegnanti è stato preparato un kit didattico con quattro moduli a supporto della discussione in classe sui temi del cambiamento del clima e dei suoi effetti locali, con dispense, esercizi e attività didattiche.
Il punto di forza è rappresentato da una serie di strumenti multimediali e applicazioni web come Clima-scopio, che permette di vedere su Google Earth quello che succede al clima a livello planetario. Un modo per visualizzare in modo immediato alcuni segnali globali del cambiamento climatico, creando al contempo un ambiente collaborativo geografico in cui gli utenti possono partecipare in un’ottica web 2.0. È così possibile osservare con immediatezza anomalie nelle temperature (per esempio l’aumento generato dagli incendi a Mosca nell’agosto 2010), oppure eventi straordinari causati dai cambiamenti climatici (come l’alluvione in Liguria). Gli utenti sono invitati ad aggiungere informazioni e dati. Ognuno ha cosi la possibilità di osservare e raccontare il cambiamento legato alle vicende climatiche che avvengono nel proprio territorio (come una fioritura precoce) e di contribuire alla comprensione dei fenomeni ambientali complessi.

Mauro Scanu
Valentina Grasso

da Green n. 23
Giugno 2011

Il primo dei quattro moduli del kit didattico del progetto R.A.C.E.S.
 
L'editore, nell'ambito delle leggi sul copyright, è a disposizione degli aventi diritto che non si sono potuti rintracciare.
Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2011.
Tutti i diritti riservati ©
Consorzio INCA, 2006-2011.